L’abbondanza di scelte: un bene o un male per il nostro benessere?

 

Al giorno d’oggi abbiamo la fortuna di avere numerose possibilitá di scelta in ogni campo e questo é sicuramente un bene, ma come reagiamo di fronte a tutta questa mole di opportunitá e informazioni che ci circonda?

Pensa al cibo, allo shopping, ai viaggi, ai lavori, al divertimento etc. Le alternative sono cosí tante che molto spesso, invece di aiutarci nelle nostre scelte, ci complicano la vita.  Sono cosí numerose che spesso ci “perdiamo”.

Lo psicologo Barry Schwartz afferma che  disporre di una vasta gamma di possibilità è meglio di non averne ma, superato un certo limite,  l’abbondanza di scelta può avere l’effetto opposto.

“L’abbondanza di scelte non offre più valore

ma crea insoddisfazione e paralisi

anziché libertà”

Questa affermazione mi ha riportato alla mente una situazione in cui mi sono ritrovata l’altro giorno: sono entrata in un  supermercato nuovo e volevo comprare delle mele per mia figlia. Dopo 5 minuti mi ritrovo davanti al banco frutta immersa tra 1500 varietá di mele: mela Rossa, mela Fuji, mela Golden, mela Verde, Pink Lady, Red Delicious, biologiche, sfuse, confezionate…

Se é pur  vero che il proverbio recita:  “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, a me, in realtá, stava venendo un gran mal di testa degno di Aspirina C! Alla fine il tempo stringeva e io ho rinunciato alle mele e ho optato per le banane.

Che Dott. Schwart abbia davvero ragione?

In effetti io non ho piú comprato le mele perché tutta quella varietá mi ha disorientato. Le ricerche confermano che, quando ci troviamo di fronte a numerose alternative, veniamo presi dalla voglia di trovare  la soluzione migliore (nel mio caso la mela piú buona) e la nostra mente entra in un processo decisionale senza fine generando uno stato d’ansia che ci porta ad abbandonare la missione. L’ esempio  delle mele puó sembrare banale ma ti assicuro che non lo é se pensiamo che lo stesso meccanismo puó influenzare profondamente le nostre decisioni in sfere importanti della nostra vita; quali studi scegliere? In che cittá vivere? Che lavoro fare? Solo per citare alcuni esempi.

Cosa succede nelle nostra mente.

Di fronte a decisioni importanti  riconsideriamo innumerevoli volte le varie opzioni che abbiamo a disposizione e quando finalmente sembra che siamo riusciti a fare una scelta ecco che ci assalgono mille dubbi e finiamo preda delle nostre paranoie mentali. Ci blocchiamo e non passiamo all’azione; é questo il famoso “effetto paralisi” ovvero il nostro cervello si esaurisce (in tutti i sensi)! Impieghiamo cosí tante energie (e tempo) processando, selezionando e valutando le infinite  possibilitá presenti che poi veniamo assaliti dalla paura di non aver analizzato bene tutto. E piuttosto che sbagliare, “abbandoniamo la nave” (i progetti importanti nella nostra vita).

Ma attenzione, decidere di NON decidere è una decisione ed ha le sue conseguenze (proprio come é capitato a me davanti al banco frutta con le mele. In quel caso ho scelto le banane perché era la via piú semplice)!

Quindi, cosa possiamo fare?

Come possiamo evitare l’effetto paralisi e liberarci da questo stato di indecisione? A tal proposito ci sono diverse correnti di pensiero. Una fra tante è quella dell’approccio minimalista: eliminare tutto ció che é superfluo per vivere meglio. Condurre una vita piú semplice ritornando un po’ alle origini.

Sebbene ci siano molti aspetti di questo approccio che mi affascinano, non condivido del tutto l’idea di dover rinunciare al progresso della nostra societá. Penso che le numerose opzioni e possibilitá  presenti in ogni campo, siano  l’effetto del nostro evolverci come essere umani. E lo trovo fantastico. Il punto é che per stare al passo, forse, dobbiamo sviluppare nuove  abilitá cognitive che ci permettano di gestire al meglio questo surplus di informazioni, sfide e problemi.

Ma come?

Ecco alcuni accorgimenti che possono venirci in aiuto:

  • Chiariamo il nostro obiettivo, le nostre esigenze e le nostre prioritá; se una scelta soddisfa i nostri requisiti  non “perdiamoci” a considerare il resto. Accettiamo quella scelta.
  • Alleniamo il nostro cervello a limitare le opzioni.Concentriamo sull’essenziale e restringiamo il campo delle possibilitá sulla base di ció che é importante per noi.Questo é un punto fondamentale per formulare  la nostra reazione/risposta.
  • Abbandoniamo la ricerca della scelta perfetta. Per evitare di commettere un errore, per timore di non essere all’altezza o di non avere ancora abbastanza informazioni, si commette di fatto la scelta peggiore e più “sbagliata”: quella di non scegliere!
  • Impostiamo delle scadenze, diamoci un limite e per assicurarci di rispettarlo rendiamolo pubblico comunicandolo a qualcuno.
  • Agiamo. L’azione ci aiuta ad uscire dai labirinti della nostra mente e a raddrizzare il tiro nel caso in cui la scelta sia sbagliata.

Per concludere, viviamo in un mondo fatto di eccessi, nell’epoca dell’abbondanza, delle distrazioni e del sovraccarico cognitivo; sta a te decidere se soccombere o cavalcare l’ondasfruttando il vento a tuo favore!

E tu cosa ne pensi? Sei anche tu vittima dell’effetto paralisi? Hai delle strategie per prendere decisioni, fare le tue scelte?

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