Il carico mentale: lo stress di ogni donna

Non c’è ombra di dubbio sul fatto che al giorno d’oggi viviamo le giornate a 100 all’ora, rincorriamo il tempo e arriviamo a fine giornata distrutte. Il punto é che molte volte arriviamo a fare le cose che siamo già “scariche” e questo accade perché prima di farle  é necessario pensarle, ricordarsele, organizzare, valutare. E’ il classico “dover pensare a tutto” di cui ci facciamo carico noi donne  per mandare avanti la baracca; tutte quelle piccole cose che “se non le facciamo noi chi le fa”?

Chi si ricorda di comprare la carta igienica se finisce?

Chi pensa a cambiare le lenzuola dei letti?

Chi nota che sta per finire il dentifricio?

Chi si preoccupa del vestito per la recita del figlio?

Chi fissa l’appuntamento dal dottore?

Il pensiero dei vari impegni quotidiani personali e familiari vanno a formare quel carico mentale che ogni giorno ci segue e si aggiunge a tutto il resto. Ed é ingombrante, pesante, ci occupa la testa. Il nostro cervello é sempre in fermento: mentre guidiamo pensiamo a cosa fare per cena, mentre guardiamo la TV pensiamo che non abbiamo risposto alla mail del collega, mentre facciamo la doccia pensiamo a come organizzare la festa di compleanno della figlia.  Non stacchiamo mai.

Pensiamo tanto, troppo, continuamente.

Qualche tempo fa alcune mie amiche mi fecero notare che questo modo di essere forse è proprio insito nel nostro DNA. Ma è davvero così?  In realtà credo che i motivi siano più riconducibili ad aspetti educativi, culturali e sociali. Il problema é che,  nella società moderna, gli impegni della famiglia sono nettamente aumentati e le donne non sono solo mamme e mogli, ma anche lavoratrici. E questo impegno continuativo spesso porta ad un esaurimento totale delle nostre energie. Qual é uno dei primi sintomi? Sentirsi sempre stanche, alzarsi dal letto la mattina con il pensiero rivolto a tutte le fatiche che si devono affrontare e non vedere l’ora che arrivi la sera.

Spesso leggiamo che la soluzione consiste nel delegare, suddividere le responsabilità con il proprio compagno, stabilire “chi fa cosa”. Credo però che, ancor prima di suddividere i compiti pratici, sia necessario stabilire “chi pensa cosa perché ammettiamolo: spesso gli uomini collaborano ma dobbiamo sempre fornirgli le linee guida. Chi non si é mai sentita dire: “E ma tu non me l’hai chiesto di farlo!”.

Raggiungere una più equa distribuzione degli oneri mentali all’interno della propria coppia è difficile ma non impossibile; sicuramente è un obiettivo a cui dovremmo puntare per il nostro benessere e quello della relazione.

E tu come convivi con lo stress quotidiano di dover pensare a tutto? Ti ritrovi nelle parole di questo post? Se hai piacere lascia un commento e condividi l’articolo! 

Nel prossimo post  esploreremo alcune strategie per gestire meglio il nostro carico mentale  e sentirci un po’ più leggere.

Nel frattempo oltre a pensare, respira! 🙂

A presto,

Carmen

Carmen Barbati si  é formata come coach presso l’International Coach Academy. Da sempre appassionata di tematiche legate al cambiamento, ha una laurea in psicologia ed esperienza lavorativa nel campo delle risorse umane. Oggi  si occupa di coaching al femminile e attraverso percorsi individuali aiuta e accompagna le donne ad identificare i passi da compiere per ritrovare equilibrio, leggerezza e soddisfazione nella loro vita.

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Comments

  1. BrianPeask

    Thanks with regard to furnishing such well put together knowledge.

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